solo turismo culturale dal 1953
accedi

Accedi

Registrati

Accedendo dichiari di aver letto e accetti le nostre condizioni generali di uso e vendita, la nostra informativa sulla privacy e le nostre policy sui cookies.

Ricarica effettuata!

Hai aggiunto € sul tuo conto.
Il saldo attuale è di €.

Video acquistato!

Il video è stato aggiunto all'elenco dei tuoi acquisti e potrai visualizzaro fino al

Il saldo attuale è di crediti.

Sei già registrato?


Giovanni Savino

Storico, specialista di storia della Russia e dell'Europa Orientale, è docente di Storia contemporanea presso la Scuola di politica pubblica dell'Istituto di Scienze Sociali dell'Accademia presidenziale russa dell'economia nazionale e dell'amministrazione statale a Mosca. E' autore di pubblicazioni e studi sulla tarda età imperiale russa, sul nazionalismo russo e sulla Prima guerra mondiale.

Utopie e realtà

Lezioni individuali

Ogni lezione costa 5 € e la licenza dura tre mesi

titolo durata
Presentazione del corso
01
Spazio e tempo nella storia russa
L'estensione territoriale della Russia ha avuto e ha dei riflessi sulla vita e sulla società del paese più grande del mondo. Tempo e spazio risultano indissolubilmente legati, con 11 fusi orari a coprire il territorio russo dal Baltico al Pacifico.
17:33
02
Le grandi riforme di Alessandro II e il Populismo russo
Dopo la guerra di Crimea e la morte dello zar Nicola I, tra l'intelligencija russa si diffondono speranze di riforma. Il nuovo imperatore Alessandro II abolisce la servitù della gleba, ma le riforme proposte non sono in grado di soddisfare le esigenze di cambiamento nella società. Si sviluppano i primi movimenti che chiedono un cambiamento radicale, e "l'andata al popolo" di migliaia di giovani avvierà un periodo di sconvolgimenti e speranze, terminate con l'assassinio dello zar.
19:44
03
La Russia, tra speranze e tragedie
Dopo la morte dello zar Alessandro II, il suo successore Alessandro III intraprende una politica fortemente conservatrice. Ma la modernizzazione dell'impero avanza, con l'estensione delle linee ferroviarie, l'apertura di poli industriali e una crescente urbanizzazione. L'apertura dei lavori della Transiberiana nel 1891 è il simbolo di una modernizzazione in grado di cambiare il volto del paese. L'ascesa al trono di Nicola II però non vede spinte riformatrici, e le richieste di una maggiore democratizzazione del sistema non vengono accolte. Si arriva così alla prima rivoluzione russa nel 1905.
20:41
04
L'età della Duma
La rivoluzione del 1905, scoppiata all'indomani della Domenica di Sangue, ha effetti importanti per l'impero zarista. Stretto tra scioperi ed insurrezioni, Nicola II si vede costretto a promulgare il Manifesto del 17 ottobre, che prevede la convocazione del parlamento, chiamato Duma. L'età della Duma vede, tra contraddizioni, speranze e repressioni, una attiva partecipazione politica e un dibattito sempre più pubblico, integrando vari gruppi sociali ed etnici nella vita dell'impero.
20:55
05
L'Impero va alla guerra
L'aumento della tensione tra le potenze europee coinvolge anche la Russia. I tradizionali interessi geopolitici di San Pietroburgo in Europa orientale, nei Balcani e nel Mar Nero spingono l'impero nella Prima guerra mondiale. Inizialmente vi è un certo sostegno della guerra, e vi sono anche avanzate importanti dell'esercito russo, ma i problemi strutturali, legati alla logistica, alla corruzione e a una forte burocratizzazione, si rivelano fatali per i destini del paese.
22:00
06
1917 L'anno che sconvolse il mondo
Ai rovesci bellici si aggiunge una forte crisi sociale ed economica nel paese. Nel giro di poco tempo, l'aumento del costo dei generi di prima necessità è così forte che vi è la necessità di introdurre un sistema di razionamenti. La sfiducia nei confronti di Nicola II è vasta, e l'inizio delle manifestazioni a Pietrogrado segna la fine dell'autocrazia. In un turbinio di eventi, si sviluppano due centri di potere, il Governo provvisorio e il Soviet. L'espansione delle idee rivoluzionarie e la volontà di proseguire la guerra, con la disastrosa disfatta del luglio 1917, segneranno il destino del Governo provvisorio, e apriranno la strada alla conquista del potere da parte dei bolscevichi.
25:02
07
L'esperimento sovietico, tra utopia e disillusione
La conquista del potere si accompagna a grandi attese verso la costruzione di una nuova società. Presto però la durezza della guerra civile e delle carestie ridimensionano le speranze e aumentano disillusione e amarezza, di cui troviamo traccia nel Dottor Zivago di Boris Pasternak. Vi è chi continua però entusiasticamente a sostenere il progetto socialista, come Vladimir Majakovskij, e ne mette al servizio le proprie capacità.
19:21
08
La modernizzazione sovietica e lo stalinismo
Con la morte di Lenin nel 1924 lo scontro ai vertici del partito comunista diventa più forte, e assume i contorni di una lotta tra Lev Trockij e Iosif Stalin. Al tempo stesso, vi è una forte spinta modernizzatrice nelle regioni e nelle repubbliche dell'appena nata Unione Sovietica, dove alle nazionalità non russe viene data larga autonomia culturale. L'inasprirsi della lotta nel partito si accompagna ad espulsioni, che poi aprono la strada a repressioni sempre più feroci, culminanti nel Grande Terrore della fine degli anni Trenta. Il lancio dei primi piani quinquennali prova a raggiungere e superare l'Occidente, in un misto di speranze, trionfi e tragedie.
23:10
09
La grande guerra patriottica
L'attacco della Germania nazista e dei suoi alleati all'URSS nel 1941 apre il fronte più sanguinoso della Seconda guerra mondiale. 27 milioni di cittadini sovietici moriranno durante la guerra, e la follia genocida nazista stermina migliaia di comunità ebraiche nella parte occidentale del paese. Lo sforzo del paese durante il conflitto è enorme, e la guerra viene vista come una battaglia per la sopravvivenza, e anima anche speranze, di cui Vassilij Grossman nel suo romanzo Vita e destino fornisce un accurato ritratto.
20:31
10
Dalla destalinizzazione alla fine dell'URSS
Con la vittoria nel 1945 l'Unione Sovietica assurge al ruolo di superpotenza mondiale e guida ideologica. Le guerre in Asia e la decolonizzazione sembrano aumentare il prestigio di Mosca, e la capitale sovietica assume la fisionomia di un vero e proprio centro globale. La costruzione delle 7 sorelle, i grattacieli staliniani, assieme all'estensione della metropolitana sono il segno architettonico del nuovo status dell'Unione Sovietica. Con l'ascesa di Nikita Krusciov al potere, si apre una stagione di speranze nel segno della destalinizzazione, è il disgelo, che vede la pubblicazione dei primi racconti dedicati alla terribile esperienza del gulag. Il lancio del primo satellite e poi del primo uomo nello spazio accresce ancor di più il fascino dell'esperimento sovietico, che sembra potersi affermare come sistema globale e alfiere del progresso umano e scientifico. Agli anni del disgelo seguono però i tempi di Leonid Breznev, caratterizzati da un progressivo immobilismo del sistema, che vedrà la propria fine con le riforme lanciate da Michail Gorbaciov nel tentativo di rianimarlo. Nasce così la Russia contemporanea.
20:42